Impresa Dall’Autorità Nazionale Anticorruzione

Pubblicato il Piano Nazionale Anticorruzione 2022

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L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato la delibera n. 7 del17 gennaio 2023 Recante il “Piano Nazionale Anticorruzione 2022”. In particolare il Piano rafforza l'antiriciclaggio impegnando i responsabili della prevenzione della corruzione a comunicare ogni tipo di segnalazione sospetta. Nello specifico, il PNA è suddiviso in due parti: una parte generale, volta supportare i RPCT e le amministrazioni nella pianificazione delle misure di prevenzione della corruzione e della trasparenza alla luce delle modifiche normative che hanno riguardato anche la prevenzione della corruzione e la trasparenza e una parte speciale, incentrata sulla disciplina derogatoria in materia di contratti pubblici a cui si è fatto frequente ricorso per far fronte all’emergenza pandemica e all’urgenza di realizzare interventi infrastrutturali di grande interesse per il Paese.
L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato la delibera n. 7 del17 gennaio 2023 recante il “Piano Nazionale Anticorruzione 2022”.
Il Piano rafforza l'antiriciclaggio impegnando i responsabili della prevenzione della corruzione a comunicare ogni tipo di segnalazione sospetta.
Ci sono poi semplificazioni per i Comuni più piccoli ossia le amministrazioni con meno di 50 dipendenti:
- non sono tenute a predisporre il piano anticorruzione ogni anno, ma ogni tre anni,
- vedono ridotti anche gli oneri di monitoraggio sull'attuazione delle misure del piano, concentrandosi solo dove il rischio è maggiore.
Per quanto riguarda la trasparenza dei contratti pubblici, Anac ha rivisto le modalità di pubblicazione: non dovranno più avvenire sui siti delle amministrazioni in ordine temporale di emanazione degli atti, ma ordinando le pubblicazioni per appalto, in modo che l'utente e il cittadino possano conoscere l'evolversi di un contratto pubblico, con allegati tutti gli atti di riferimento.
Nello specifico, il PNA è suddiviso in due parti.
Una parte generale, volta supportare i RPCT e le amministrazioni nella pianificazione delle misure di prevenzione della corruzione e della trasparenza alla luce delle modifiche normative che hanno riguardato anche la prevenzione della corruzione e la trasparenza. L’Autorità ha voluto dedicare la prima parte del presente PNA ad indicazioni per la predisposizione della sezione del PIAO relativa alla prevenzione della corruzione e della trasparenza, con l’intento, sempre presente, di ridurre oneri per le amministrazioni e al contempo contribuire a migliorare i risultati delle attività delle amministrazioni al servizio dei cittadini e delle imprese. Particolare attenzione è stata dedicata al monitoraggio sull’attuazione di quanto programmato per contenere i rischi corruttivi. Dalle rilevazioni dell’Autorità risulta che la logica dell’adempimento si riflette soprattutto in una scarsa attenzione alla verifica dei risultati ottenuti con le misure programmate. Occorrono, invece, poche e chiare misure di prevenzione, ben programmate e coordinate fra loro ma soprattutto attuate effettivamente e verificate nei risultati.
Una parte speciale, incentrata sulla disciplina derogatoria in materia di contratti pubblici a cui si è fatto frequente ricorso per far fronte all’emergenza pandemica e all’urgenza di realizzare interventi infrastrutturali di grande interesse per il Paese. Detta parte, pur delineata nel quadro del vigente Codice dei contratti pubblici, è prevalentemente ancorata ai principi generali di derivazione comunitaria contenuti nelle direttive.
I numerosi interventi legislativi in materia di contratti hanno contribuito, da un lato, ad arricchire il novero di disposizioni ricadenti all’interno di tale ambito e, dall’altro lato, a produrre una sorta di “stratificazione normativa”, per via dell’introduzione di specifiche legislazioni di carattere speciale e derogatorio che, in sostanza, hanno reso più che mai composito e variegato l’attuale quadro legislativo di riferimento.
Proprio per la diffusione di numerose norme derogatorie, l’Autorità ha, innanzitutto, voluto offrire alle stazioni appaltanti un supporto nella individuazione di misure di prevenzione della corruzione e della trasparenza agili ma allo stesso tempo utili ad evitare che l’urgenza degli interventi faciliti esperienze di cattiva amministrazione, propedeutiche a eventi corruttivi e a fenomeni criminali ad essi connessi.
Sono state così date anche indicazioni sulla trasparenza, presidio necessario per assicurare il rispetto della legalità e il controllo diffuso, nonché misure per rafforzare la prevenzione e la gestione di conflitti di interessi.
Sia nella parte generale del PNA che in quella speciale, l’Autorità si è posta nella logica di fornire un supporto alle amministrazioni, ai RPCT e a tutti coloro, organi di indirizzo compresi, che sono protagonisti delle strategie di prevenzione.
Ha quindi anche predisposto specifici allegati che vanno intesi come strumenti di ausilio per le amministrazioni.
Per la Parte generale sono stati predisposti i seguenti Allegati:
- l’Allegato n. 1) “Check-list per la predisposizione del PTPCT e della sezione anticorruzione e trasparenza del PIAO”;
- l’Allegato n. 2) fornisce un modello per costruire la sezione dedicata alla trasparenza del PTPCT o del PIAO;
- l’Allegato n. 3) sul RPCT e la struttura di supporto;
- l’Allegato n. 4) contiene una ricognizione delle semplificazioni vigenti in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza per i comuni con popolazione inferiore a 15.000 e 5.000; per le unioni di comuni; per le convenzioni di comuni.
Per la Parte speciale, dedicata ai contratti pubblici, sono stati elaborati i seguenti Allegati:
- l’Allegato n. 5) recante “Indice ragionato delle deroghe e delle modifiche alla disciplina dei contratti pubblici”;
- l’Allegato n. 6) recante “Appendice normativa sul regime derogatorio dei contratti pubblici”;
- l’Allegato n. 7) “Contenuti del bando tipo n. 1/2021”;
- l’Allegato n. 8) “Check-list per gli appalti”;
- l’Allegato n. 9) recante elenco degli obblighi di pubblicazione in A.T., sottosezione “Bandi di gara e contratti”;
- l’Allegato n. 10) “Commissari straordinari: modifiche al d.l. n. 32/2019”.
Da ultimo, nell’allegato n. 11) è stato dato conto degli esiti sintetici dell’analisi dei dati tratti dalla piattaforma Anac sui PTPCT del 2021 inseriti alla data del 15 marzo 2022.
A cura della Redazione

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